"Minerale roccioso o lava incandescente, De Luca scava nel ventre della terra e ne estrae puntualmente storie da raccontare. In questo libro si scende con lui a esplorare quel giacimento per riportare alla luce un tesoro disperso: le pagine fino a oggi seminate fra quotidiani, riviste, piccoli volumi, finalmente selezionate e raccolte. Tanta è la ricchezza del giacimento che la sequenza dei testi lascia affiorare prepotenti le figure e i temi più cari allo scrittore.
Con graffiante brevità o con il respiro di una narrazione più ampia, De Luca ripercorre la giovinezza napoletana, il gusto impareggiabile della parmigiana di melanzane della madre e il pranzo di Natale con il capitone, la libertà selvaggia e solitaria di Ischia, dove lo sguardo e il corpo potevano infine dimenticare i vicoli della città per aprirsi al cielo e al mare. E poi, naturalmente, lo studio delle Scritture Sacre e la confidenza con la montagna. Non mancano anche frammenti più intimi, a partire dal primo bacio dato a fior di labbra - "perfetto traguardo" - fino alla visita sulla tomba del padre, e così pure non manca l’abbandono di una donna che andandosene gli lascia un enigma da decifrare."