La giustizia minorile ha avuto una lunga e faticosa evoluzione, nonostante si possa dire che le istituzioni abbiano dimostrato la volontà di base di affrontare il tema della Giustizia in ambito minorile, i tentativi di normare la disciplina si sono dimostrati inadeguati e frammentari.
In passato, il trattamento riservato ai minorenni che turbavano la pacifica convivenza sociale, i cosiddetti discoli, disadattati, vagabondi, o semplicemente troppo vivaci, era molto simile a quello riservato agli adulti criminali. In questo lavoro, vengono sottolineate ed approfondite le norme principali, che hanno portato nel corso del tempo all’attuale assetto normativo.
Anna Maria Niro, laureata presso l'Università degli Studi Roma Tre inScienze dell'educazione e formazione, e inServizio Sociale, abilitata alla professione di assistente sociale. Esperta in prevenzione primaria forense infanzia e adolescenza, da anni si occupa di inserimento lavorativo di giovani a rischio, di disturbi specifici dell'apprendimento e di formazione continua.