I testi qui raccolti celebrano il centenario (1926-2026) della pubblicazione del pamphlet di Freud Die Frage der Laienanalyse, alla lettera, La questione dell’analisi laica, meglio conosciuto – ma forse dovremmo dire: misconosciuto – in Italia col titolo attribuitogli dal suo primo traduttore Cesare Musatti, Il problema dell’analisi condotta da non medici (1963).
Si è dovuto aspettare quasi mezzo secolo prima che il vero titolo di Freud riacquistasse i suoi diritti in una nuova traduzione filologicamente corretta pubblicata nel 2012, ma ciò non ha impedito che a tutt’oggi si continui immutabilmente a citare la «conversazione con un imparziale» col vecchio titolo musattiano. Sulle ragioni di questa resistenza – in cui ravvisiamo la premessa storica delle vicende giuridiche della “legge Ossicini” – la presente raccolta prova a interrogarsi nello spirito del pamphlet freudiano: se proprio si vuole parlare di “problema” (e non di questione) allora tale problema è unicamente quello dell’analisi condotta da non laici.
Per Freud la psicanalisi è laica in quanto tale: lungi dal ridursi a una pratica sanitaria riservata a degli «esperti della soggettività e delle sue sofferenze», essa appartiene al popolo (λα¿κ¿ς deriva da λα¿ς, “del popolo”), alla cultura, alla civiltà, offrendo a tutti e a ciascuno la possibilità di rimettere radicalmente in questione ciò che credeva di essere.